The appointment is at ten past nine but are already in place.
I leave off the car in the shade of the cypresses and the first thing I think about is the times that I have come to this place every time accompanying then there are people who come to live .
As a child we arrived by tram , it started with my grandfather in the morning on the early and fell at lunchtime , we went to visit my grandmother and the best thing was getting his feet wet in the fountain.
Growing up, with the first car I accompanied my mother to visit my grandfather and my grandmother with annual event until a few months ago.
Today , alone , I came to visit his grandparents , and my mother is coming to live in this condo eternal and silent.
They stole the old lamp out of the bronze , I think that turning to theft since I realize that vintage items are missing like in other places , I remember that a few days ago I read of immigrants arrested for theft of metals.
Not by chance a few minutes later a police car along the avenues to do with slow and suspicion as to make its presence felt .
Mosquitoes begin to surround me , an elderly woman from far away , the people in the other car pass by a tree reading the names of the residents.
The wind blows weak at times , talking to people who attend Lourdes told me that the gust is the presence of the divine, eternal , eternal but now there are only those minutes that separate me from the appointment that I like in a dream hope may never arrive.
The arrival of a man who calls my name makes me fall in reality , it’s there for me and those that clearly articulates reverberate in my heart, behind a guy in a dark suit holds out his hand to me with kindness and respect , saying that to see me dressed in a sporty than the dress worn during the ceremony to recognize the broken .
While talking and I explained the procedure before it gets to the car that accompanies my mother , my thoughts trying to escape and wanders through the designs of Aldo Rossi for the cemetery of San Cataldo in Modena and the photos that I have seen a few days before the Alejandro Gomez on Cementery Chacarita Buenos Aires one shot in black and white columbaria , the same all over the world for centuries , orthogonal grid of the famous square , belonging to mother earth .
Rossi also use the square , even his columbaria are on several levels as in the drawings of Piranesi but a simple form, abandoned towns on the outskirts of the city of the living where man goes objective to establish contact with the afterlife .
But in the Christian religion the soul rises and all the men to their end shall pass away , leaving behind a material life for a spiritual life abandoning their body on this earth, will be embraced by the Lord to give you the true eternal life .
At this point, perhaps to think of it the eternal city are nothing more than man-made sites that give the opportunity to the pain of being less fierce , aggressive, exhausting , and the true believer is one who rejoices at the loss of a loved one and absurd not want to hear about niches , tombs , burials , cremations , but paradoxically when you pass in front of a neglected tomb is thought to measure the good for those loved ones with a parameter that belongs to the material world , so maybe the end of life you should disappear without a photo ceramic with dates and names .
And it is the city that put me back in the bitter reality showing the brass plate where there is a name and a surname with two dates ; grant my consent and again the marble plaque that separates life from death is removed to insert into another guest ,
my mother: is the 25/09/2013 and unfortunately I can not rejoice.

VALADIER, ROSSI, GOMEZ E LE CITTA’ ETERNE

L’appuntamento è alle dieci ma alle nove e trenta sono già sul posto.
Scendo dall’auto che lascio all’ombra dei cipressi e la prima cosa a cui penso è alle volte che sono venuto in questo posto accompagnando ogni volta persone che poi ci sono venute ad abitare.
Da bambino arrivavamo con il tram, si partiva con mio nonno la mattina sul presto e si rientrava all’ora di pranzo, si andava a trovare mia nonna e la cosa più bella era bagnarsi i piedi nella fontana.
Crescendo, con la prima automobile accompagnavo mia madre a trovare mio nonno e mia nonna con ricorrenza annuale sino a pochi mesi fa.
Oggi, da solo, sono venuto a trovare i nonni, e mia madre sta per arrivare per abitare in questo condominio eterno e silenzioso.
Hanno rubato il vecchio lume di bronzo fuso, penso al furto dal momento che girando mi accorgo che oggetti d’epoca simili sono mancanti anche in altri posti, mi ricordo che pochi giorni fa ho letto di extracomunitari arrestati per furto di metalli.
Non a caso dopo pochi minuti un’auto della polizia percorre i viali con fare lento e sospetto come per fare sentire la sua presenza.
Le zanzare mi iniziano a circondare, una donna anziana arriva da lontano, delle persone in macchina passano da un viale all’altro leggendo i nomi dei residenti.
Il vento soffia debole a tratti, parlando con persone che frequentano Lourdes mi hanno raccontato che la folata rappresenta la presenza del divino, dell’eterno, ma ora di eterno ci sono soltanto quei minuti che mi separano dall’appuntamento che come in un sogno mi auguro non possano mai arrivare.
L’arrivo di un uomo che chiama il mio nome mi fa precipitare nella realtà, è lì per me e quelle chiare lettere che scandisce si ripercuotono nel mio cuore, dietro, un tipo vestito di scuro che mi porge la mano con affabilità e rispetto dicendomi che nel vedermi vestito in maniera sportiva rispetto all’abito indossato durante la cerimonia a stentato nel riconoscermi.
Mentre parla e mi spiega la procedura prima che arrivi l’auto che accompagna mia madre, il mio pensiero cerca di fuggire e vaga tra i disegni di Aldo Rossi per il cimitero di San Cataldo a Modena e la foto che pochi giorni prima ho veduto di Alejandro Gomez sul Chacarita Cementery di Buenos aires uno scatto in bianco e nero dei colombari, gli stessi in tutto il mondo da secoli, maglia ortogonale della famosa forma quadrata, l’appartenenza alla madre terra.
Anche Rossi usa il quadrato, anche i suoi colombari sono su più piani come nei disegni del Piranesi ma di una forma semplice, città abbandonate ai margini delle città dei vivi in cui l’uomo va per stabilire un contatto oggettivo con l’aldilà.
Ma nella religione cristiana l’anima risorge e tutti gli uomini alla loro fine trapasseranno lasciandosi alle spalle una vita materiale per una vita spirituale abbandonando il loro corpo su questa terra, saranno abbracciati dal Signore che darà la vera vita eterna.
A questo punto, forse a pensarci bene le città eterne create dall’uomo non sono altro che luoghi che danno la possibilità al dolore di essere meno feroce, aggressivo, logorante e il vero credente è colui che gioisce alla perdita di un proprio caro e per assurdo non vuole sentire parlare di loculi, tombe, inumazioni, cremazioni, ma per paradosso quando si passa davanti ad una tomba trascurata si pensa a misurare il bene per quei cari con un parametro che appartiene a questo mondo materiale, quindi forse alla fine della vita si dovrebbe sparire senza lasciare foto in ceramica e nomi con date.
Ed è proprio il messo comunale che mi fa tornare nell’amara realtà mostrandomi la targa d’ottone dove c’è un nome ed un cognome con due date; concedo il mio consenso ed un’altra volta la lapide marmorea che separa la vita dalla morte viene tolta per inserire all’interno un altro ospite,
mia madre: è il 25/09/2013 e purtroppo non riesco a gioire.

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