What do you think …?
They might agree to go, but tell me, at this very moment do you miss the most?
Ansedonia … the beach.
It is also true to me, if you think that only yesterday at this time we were in the cool water.
I understand why … but every time I try to make a speech that you think women try to distract postponing your responsibility to man, answering simply are concordant.
In the meantime, interested in showing me I pretend to concentrate on the road, the little toy car strives to bring in top of the climb, the closeness among the buildings prevents filter the sun’s rays of 18:30, as often happens to me the sound of a voice starts to make me the background and slowly enter my world of questions and because of that I try to give answers often unsatisfactory in my opinion; how can palaces perched on a hill with facades few meters away from each other, entrances and common areas bordering cut to the bone may have one of the greatest values on the market square in Rome.
One by one the cars parked in the infinity edge on both sides attacked each other, I see the light and finally we arrived at the junction with Via di San Valentino, I am forced to slow down and stop, summer intersections are the most dangerous , both silent look first on the right and then on the left and we are watching the scene that presents itself: a he and a she got out of their modern BMW, he speaks animatedly wearing a T-shirt, shorts and slippers sea while she disregard pulls back her long dark hair, tanned body, the beach towel on the shoulder with off in a bikini made up bra and tanga blacks that highlight a physical twenties statuary.
Remain firm without words, we look in the eye and dividing comment on the scene.
Mistress of the place which belongs to all citizens, but really belongs only to a certain class of people who can handle it, keep it, inherit it, restore it, where there are beautiful cars, beautiful women, handsome men who are always laughing, behave as poor , ask for the discount, be happy even in sadness and loneliness, they learn from an early age to make his face hard when you request it and to surround by beautiful things and great minds.
She had returned from the sea, he still felt in his beach house and started from the sidewalk, where it is as a child took her with the stroller where she walked hand in hand with parents and you are given appointments with friends, is accompanied and take, the house extends the block, the mind breaks down the walls that divide the hollow interior with the exterior by creating this thread that you could find in Rome after the war in full reconstruction where the barracks were mingled with the buildings still unfinished neo-realist film told from where the train Rome-Ostia granted those days on the beach to the people who thronged its cars by becoming the capital of a maritime city, but this time in 50 years on the characters change, not more caricatured and grotesque so-called “paccottari”, but the products of the new youth flawless genetically improved and refined in a neighborhood of former hierarchs and powerful today that rained works by leading modern architects, Ridolfi, Lombardi, Luccichenti, Monaco, Busiris Vici, where the avant-garde experimentation gave the best of themselves in a few square meters, a tangle of balconies, entrances, windows, stained glass, full and empty forms that accompany you until the Faculty of Valle Giulia.
What made me realize the image of that girl .. that to live in certain places you have to have the confidence that you can have and grow day after day only if we are born and grow up, if you receive it: that kind of property is not for all, you can enrich, buy an apartment, live in, but you’ll never be part of that social fabric.
In ancient Rome, a slave could redeem their freedom in various ways and continue its existence by man freed, but not “free.”

VIA DI SAN VALENTINO, PER POCHI INTIMI

…cosa ne pensi?
Si sono concorde potrebbe andare, ma dimmi, in questo preciso istante cosa ti manca di più?
…la spiaggia di Ansedonia.
È vero anche a me, se pensi che solamente ieri a quest’ora eravamo dentro l’acqua fresca.
…ho capito ma perché ogni volta cerco di fare un discorso che ritieni femminile provi a distogliermi rimandando le tue responsabilità di uomo, rispondendo semplicemente sono concorde.
Nel frattempo dimostrandomi interessato faccio finta di concentrarmi sulla strada, la piccola macchinina si sforza per portarci in cima alla salita, la vicinanza tra i palazzi impedisce il filtrare dei raggi del sole delle 18.30, come spesso mi accade il rumore di una voce inizia a farmi da sfondo e piano piano entro nel mio mondo fatto di domande e di perché a cui tento di dare delle risposte spesso a mio giudizio insoddisfacenti; come è possibile che palazzi arroccati su di una collina con facciate distanti pochi metri l’una dall’altra, ingressi confinanti e spazi comuni ridotti all’osso possano avere uno dei maggiori valori di mercato sulla piazza romana.
Una ad una sfioro le auto parcheggiate in salita su ambo i lati attaccate tra loro, vedo finalmente la luce e siamo arrivati all’incrocio con via di Via di San Valentino, sono costretto a rallentare e fermarmi, d’estate gli incroci sono maggiormente pericolosi, entrambi silenti guardiamo prima sul lato di destra e poi su quello di sinistra e rimaniamo ad osservare la scena che ci si presenta: un lui ed una lei scesi dalla loro moderna BMW, lui le parla animatamente indossando una maglietta, dei pantaloncini e ciabatte da mare mentre lei con non curanza si tira indietro i lunghi scuri capelli, il corpo abbronzato, il telo da spiaggia sulla spalla con in dosso un bikini composto da reggiseno e tanga neri che mettono in evidenza un fisico ventenne statuario.
Rimaniamo fermi senza parole, ci guardiamo negli occhi e ripartendo commentiamo la scena.
Padrona di quel posto che è di tutti i cittadini ma appartiene veramente soltanto ad una certa classe di persone che possono gestirlo, mantenerlo, ereditarlo, ristrutturarlo, in cui ci sono belle automobili, belle donne, begli uomini che devono sempre ridere, comportarsi da poveri, chiedere lo sconto, essere felici anche di tristezze e solitudini, che imparano sin da piccoli a fare la faccia dura quando lo si richiede ed a contornarsi di belle cose e di menti eccelse.
Lei era tornata dal mare, si sentiva ancora in spiaggia e casa sua iniziava dal marciapiede, è dove sin da bambina la portavano con il passeggino dove ha camminato mano nella mano con i genitori e si è data gli appuntamenti con gli amici, si fa accompagnare e prendere, la casa si prolunga all’isolato, la mente abbatte quelle pareti di forati che dividono gli interni con gli esterni creando quel filo conduttore che si poteva trovare nella Roma del dopo guerra in piena ricostruzione in cui le baracche si confondevano con le palazzine ancora non finite raccontate dal cinema neo realista, dove il trenino Roma-Ostia concedeva quelle giornate di mare al popolo che affollava i suoi vagoni facendo diventare la capitale una città marittima ma questa volta a distanza di 50 anni i personaggi cambiano, non più caricaturati e grotteschi i così detti “paccottari”, ma prodotti di quella nuova gioventù senza imperfezioni geneticamente migliorata e raffinata in un quartiere di ex gerarchi e potenti di oggi in cui fioccano opere dei maggiori architetti moderni, Ridolfi, Lombardi, Luccichenti, Monaco, Busiri Vici, dove la sperimentazione delle avanguardie ha dato il meglio di se in pochissimi metri quadrati, un groviglio di balconi, ingressi, finestre, vetrate, forme piene e vuote che ti accompagnano sino alla Facoltà di Valle Giulia.
Cosa mi ha fatto capire l’immagine di quella ragazza.. che per vivere in determinati posti si deve avere quella sicurezza che puoi avere e coltivare giorno dopo giorno solamente se ci nasci e cresci, se la ricevi: quel tipo di proprietà non è per tutti, ti puoi arricchire, acquistare un appartamento, viverci, ma non sarai mai parte integrante di quel tessuto sociale.
Nell’antica Roma uno schiavo poteva riscattare la propria libertà in vari modi e continuare la sua esistenza da uomo liberato, ma non “libero”.

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